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	<title>ANGELO MASETTI</title>
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	<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 10:21:42 +0000</pubDate>
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		<title>VELTRONI: BELLE PAROLE MA DAL PULPITO MENO ADATTO</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 10:21:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[14 settembre- Veltroni ha letto in aula, a Montecitorio, la dichiarazione di voto finale sulla manovra economica del Governo. Ogni sua parola  è  condivisibile. Tuttavia le persone che esprimono questi concetti dovrebbero essere credibili.Veltroni è in Parlamento dal 1987 e, visti gli incarichi che ha ricoperto nel Governo e nel Partito, non può certo essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>14 settembre- Veltroni ha letto in aula, a Montecitorio, la dichiarazione di voto finale sulla manovra economica del Governo. Ogni sua parola  è  condivisibile. Tuttavia le persone che esprimono questi concetti dovrebbero essere credibili.Veltroni è in Parlamento dal 1987 e, visti gli incarichi che ha ricoperto nel Governo e nel Partito, non può certo essere ritenuto un marziano, estraneo a quanto è accaduto in Italia dal 1994. Se Berlusconi ha ridotto l&#8217;Italia in queste condizioni, lo ha potuto fare anche grazie agli errori e- scusate la malizia- alle connivenze di certa sua opposizione. Ci vogliamo dimenticare- ad esempio- della mancata legislazione sul conflitto di interessi ?? oppure della &#8220;vocazione maggioritaria&#8221; che ha portato alla caduta di Prodi ed al disastro elettorale del 2008 ??<br />
Credo che tutto il gotha del PD – da decenni in posizioni di grande responsabilità-  sia corresponsabile di quanto stiamo subendo.<br />
Essi sono parte del problema e non possono esserne la soluzione</p>
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		<title>SOMALIA: GLI AIUTI ONU ARRIVANO IN RITARDO E RAFFORZANO I TERRORISTI  DI AL SHABAB</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:52:08 +0000</pubDate>
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Gli aiuti umanitari alla popolazione somala che sta morendo a causa della gravissima siccità sono doverosi e tardivi.
Tuttavia la decisione dell’ONU di trasportare medicine e cibo nelle aree controllate militarmente dalle milizie di Al Shabab -il movimento legato alla rete internazionale di Al Qaeda- che si oppongono con le armi al Governo di Mogadiscio, rischia [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;">Gli aiuti umanitari alla popolazione somala che sta morendo a causa della gravissima siccità sono doverosi e tardivi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;">Tuttavia la decisione dell’ONU di trasportare medicine e cibo nelle aree controllate militarmente dalle milizie di Al Shabab -il movimento legato alla rete internazionale di Al Qaeda- che si oppongono con le armi al Governo di Mogadiscio, rischia di aggravare lo stato di assoggettamento violento a cui è sottoposta la popolazione civile.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;">La distribuzione degli aiuti infatti sarà operata da entità locali ed il rischio reale è che cibo e medicine diventino una ulteriore arma di annientamento, usata da Al Shabab nei confronti della popolazione recalcitrante.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;">Sarebbe stato invece più opportuno predisporre a tempo debito delle “zone verdi” controllate dal Governo somalo e far defluire in queste aree la popolazione in difficoltà.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;">La comunità internazionale è in drammatico ritardo ma meglio pensarci ora che mai!</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><span style="font-size: 18pt;">Angelo Masetti- Portavoce del Forum Italia Somalia</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 18pt;"> </span></p>
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		<title>REFERENDUM: 4 SI, SENZA SE E SENZA MA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici,
parliamo di referendum e del penoso stato generale in cui tutti ci troviamo.
Forse ci stiamo accorgendo che, dopo 17 anni di fiduciosa attesa della promessa età dell&#8217;oro,  i cittadini italiani si sono abituati ad essere trattati dal POTERE come fossero incapaci di intendere e volere.
Il lavoro incessante del nostro Governo e della maggioranza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
parliamo di referendum e del penoso stato generale in cui tutti ci troviamo.</p>
<p>Forse ci stiamo accorgendo che, dopo 17 anni di fiduciosa attesa della promessa età dell&#8217;oro,  i cittadini italiani si sono abituati ad essere trattati dal POTERE come fossero incapaci di intendere e volere.</p>
<p>Il lavoro incessante del nostro Governo e della maggioranza del nostro Parlamento per escogitare norme che distruggano lo stato di diritto e rendano mr. B.  un cittadino al di sopra della legge dovrebbe provocare, almeno dentro ciascuno di noi, un  moto di ribellione.<br />
A prescindere dalle nostre preferenze politiche !</p>
<p>La maggioranza degli italiani, che ha dato il voto a questa maggioranza ed a questo Governo, voleva questo ?<br />
Oppure i nostri voti sono stati usati per fini che non convidiamo ?</p>
<p>Il caos di voci e di grida che ci circonda sembra che riesca a rendere tutto confuso ed opinabile.<br />
Il bene ed il male, il giusto e l&#8217;ingiusto, il reprobo e la persona per bene, sembra non siano più distinguibili.</p>
<p>Ma è davvero così? Penso proprio di no.</p>
<p>Io credo che ciascuno di noi ha oggi due doveri civici:</p>
<p>1-dismettere i panni del tifoso politico e domandarsi : questi signori che ci governano si stanno occupando dei problemi della mia famiglia, dei miei figli, dei miei amici, della mia comunità? oppure stanno facendo un gioco che non mi riguarda?</p>
<p>2-devo fare qualcosa per fermare questa deriva o preferisco rimanere inerte, in attesa che la notte passi ?</p>
<p>Ad ognuno la sua risposta&#8230;.</p>
<p>Nell&#8217;attesa, possiamo impegnarci in qualcosa di concreto e di prossimo.<br />
I referendum.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">La tragedia della centrale nucleare in Giappone ci impone di riflettere ed agire.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Affidare l&#8217;acqua, il suo prezzo, la sua gestione, la sua distribuzione, ai privati che cercano solo maggiori utili, dovrebbe preoccuparci molto.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">L&#8217;uguaglianza dei cittadini davanti alla legge dovrebbe essere un principio molto caro a chi non fa parte della &#8220;casta&#8221;.</span></p>
<p>Per questi motivi vi invito a<br />
votare 4 SI<br />
ai 4 referendum del 12 e 13 giugno 2011.</p>
<p>Poiché il referendum passa solo se viene raggiunto il quorum è necessario che vada a votare la maggioranza degli italiani.</p>
<p>Quindi, se siete d&#8217;accordo, diamoci da fare col passaparola e portiamo a votare tutti quelli che conosciamo.</p>
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		<title>ANCHE PER LA LEGA &#8220;NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 16:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[il ministro della LEGA, Calderoli, oggi ha stupito.
In un inglese con accento della Val Brembana ha detto che chi paga le tasse DEVE esprimere una rappresentanza politica. All&#8217;inverso, chi non può esprimere una rappresentanza politica non deve pagare le tasse. Lo statista della Lega sicuramente ricorderà questo principio sacrosanto- che è a fondamento delle grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il ministro della LEGA, Calderoli, oggi ha stupito.</p>
<p>In un inglese con accento della Val Brembana ha detto che chi paga le tasse DEVE esprimere una rappresentanza politica. All&#8217;inverso, chi non può esprimere una rappresentanza politica non deve pagare le tasse. Lo statista della Lega sicuramente ricorderà questo principio sacrosanto- che è a fondamento delle grandi democrazie occidentali- ai razzisti della Lega che continuano a voler negare il diritto di voto amministrativo e regionale agli immigrati che pagano le tasse.</p>
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		<title>La demagogia del Governo Italiano in Europa non paga</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 17:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
La demagogia xenofoba del Governo Italiano in Europa non paga
 
Il ministro dell’interno italiano, il leghista Maroni, farfuglia spacconate antieuropee di fronte alla schietta risposta di Bruxelles a proposito della presunta emergenza immigrati dalla Tunisia. 
L’Europa fa notare che ventimila migranti diretti in Italia sono una quantità trascurabile a fronte di quantità di migranti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 16pt;">La demagogia xenofoba del Governo Italiano in Europa non paga</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;">Il ministro dell’interno italiano, il leghista Maroni, farfuglia spacconate antieuropee<span> </span>di fronte alla schietta risposta di Bruxelles a proposito della presunta emergenza<span> </span>immigrati dalla Tunisia. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;">L’Europa fa notare che ventimila migranti<span> </span>diretti in Italia sono una quantità trascurabile<span> </span>a fronte di quantità di migranti molto superiori<span> </span>già assorbite senza clamori dalla Germania, dalla Grecia, dalla Spagna.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;">La verità è che il Governo Italiano è prigioniero della sua annosa propaganda anti-immigrati<span> </span>e non riesce a giustificare l’arrivo di poche migliaia di nord africani, di fronte al suo elettorato le cui percezioni della realtà sono state dolosamente alterate negli anni dalla propaganda leghista.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;">Chiediamo al Governo italiano di dare finalmente<span> </span>un segno di maturità politica  e di dignità sforzandosi di recuperare<span> </span>un briciolo di credibilità sul piano internazionale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;">Basta con volgarità, bugie, e piagnistei che nascondono solo gravi inadempienze ed una cronica incapacità di governo !</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt;"> </span></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL TEST DI LINGUA ITALIANA E’ IL NUOVO MACIGNO  SULLA STRADA DELL’INSERIMENTO DEGLI  IMMIGRATI IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 21:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il test scritto di lingua italiana, con modalità informatica, a cui gli immigrati dovranno sottoporsi, dal 9 dicembre, per ottenere la carta di soggiorno è solo in apparenza una misura di buon senso.
In realtà la modalità scritta del test, unita alla totale assenza di una politica di formazione linguistica, sommata alla completa impreparazione delle strutture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il test scritto di lingua italiana, con modalità informatica, a cui gli immigrati dovranno sottoporsi, dal 9 dicembre, per ottenere la carta di soggiorno è solo in apparenza una misura di buon senso.<br />
In realtà la modalità scritta del test, unita alla totale assenza di una politica di formazione linguistica, sommata alla completa impreparazione delle strutture che dovrebbero essere preposte alla esecuzione dei test segnerà il sostanziale blocco delle carte di soggiorno.<br />
Le colf, le badanti, il personale domestico, i lavoratori agricoli, gli operai dell’industria e dell’edilizia, che svolgono splendidamente il loro lavoro ma non hanno la possibilità di praticare e scrivere la lingua italiana perché sono completamente presi dal loro lavoro al servizio degli italiani non hanno alcuna speranza: saranno immigrati  precari a vita, con l’incubo dell’espulsione se dovessero perdere il lavoro.<br />
E che dire degli immigrati analfabeti ?<br />
Buoni per lavorare e prendersi cura delle nostre famiglie ma non degni di vivere serenamente e in regola con la legge!</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Si tratta di misura del tutto insensata  e sarebbe bello che il Governo lo riconoscesse e che l’opposizione avesse il coraggio di dirlo a voce alta !</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>250 MIGRANTI AFRICANI PRIGIONIERI DEI TRAFFICANTI NEL DESERTO DEL SINAI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 09:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[

“Abbiamo  finalmente identificato l’esatta località, nel Sinai del Nord, al  confine con Israele, ove sono tenuti prigionieri dai trafficanti, da  ormai oltre un mese, i 250 profughi africani, tra cui 74 eritrei” lo comunicano i co-presidenti del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau.  “Nella notte, abbiamo infatti avuto conferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 0px; text-align: center; min-height: 14px;"><span style="color: #ffff00;"><br />
</span></div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #ffff00;">“<strong>Abbiamo  finalmente identificato l’esatta località, nel Sinai del Nord, al  confine con Israele, ove sono tenuti prigionieri dai trafficanti, da  ormai oltre un mese, i 250 profughi africani, tra cui 74 eritrei</strong>”</span> lo comunicano i <strong>co-presidenti del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau</strong>.  “Nella notte, a<strong>bbiamo infatti avuto conferma dell’esatto luogo di prigionia dagli stessi ostaggi,</strong> con i quali, attraverso <strong>don Mussie Zerai dell’Agenzia Habeshia</strong>, siamo in contatto simultaneo. I</span> migranti  sono tenuti incatenati in container, a gruppi di 25/30 ciascuno. Le  coordinate per raggiungere il covo dei trafficanti - <strong>una città e un edificio che per il momento rimangono strettamente confidenziali</strong> e usati in canali diplomatici riservati per evitare conseguenze agli stessi ostaggi -, sono state da noi comunicate agli <strong>Uffici dell’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e dell’Alto Commissario ONU per i Rifugiati</strong>, nonché ad <strong>alti funzionari della Commissione europea e del Consiglio d’Europa</strong>.  In particolare, si sta interessando della questione lo Special  Rapporteur ONU sul traffico di esseri umani, che dopo le nostre  rivelazioni ci ha comunicato che il caso riveste ora la massima priorità  per le Nazioni Unite”. All’ONU <strong>gli attivisti hanno inoltre fornito  il contatto telefonico diretto con una persona del posto in grado di  guidare sull’esatto luogo di prigionia le autorità di polizia</strong>. “Sappiamo che svariati deputati e senatori italiani, tra cui gli on. <strong>Stefania Craxi</strong>, <strong>Pietro Marcenaro</strong>, <strong>Gino Bucchino</strong>, <strong>Jean-Léonard Touadi</strong> e <strong>Marco Perduca</strong>,  con cui siamo in contatto, si stanno adoperando per sollecitare un  intervento della Farnesina” proseguono gli attivisti. “Tuttavia,  lanciamo ancora un appello - congiuntamente all’agenzia Habeshia, all&#8217;<strong>ASPER</strong> - associazione per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo - e a  numerose ONG - rivolgendolo alle istituzioni e autorità internazionali  affinché si mobilitino subito, <strong>data la conoscenza esatta del luogo di detenzione</strong>,  per demandare con estrema urgenza al Governo egiziano l’immediata  cattura dei trafficanti e la messa in salvo di tutti i migranti  prigionieri, m<strong>olti dei quali sono gravemente feriti e ammalati,  oggetto di continue torture e privi di cibo, acqua corrente e di ogni  tipo di assistenza</strong>. I rifugiati non sono in grado di pagare il  riscatto di 8.000 dollari ciascuno, e i carcerieri si stanno rivolgendo  al mercato clandestino degli organi, una piaga purtroppo assai  conosciuta in Egitto”. Per evitare che i predoni possano sottrarsi alla  cattura, trasferendo gli ostaggi nei tunnel che collegano la città di  confine egiziano con la Palestina, <strong>EveryOne ha chiesto il sostegno del Mossad israeliano</strong>,  che ha una conoscenza perfetta della struttura di cunicoli già usata in  passato dai trafficanti per eludere indagini riguardanti i loro  traffici di armi ed esseri umani, finalizzate ala richiesta di riscatto o  all&#8217;espianto di organi, un problema di estrema gravità in Egitto.</div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify;"></div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify;">Comunicato stampa di &#8221; Gruppo EveryOne&#8221;</div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA POLVERINI NELLE MANI DEI NUCLEARISTI                                                              dalle promesse elettorali&#8230; alla svendita del Lazio</title>
		<link>http://www.angelomasetti.it/public/online/?p=191</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 10:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Agenzia Dire
NUCLEARE. POLVERINI: &#8216;NO&#8217; DAL CONSIGLIO, MA NON È VINCOLANTE
&#8220;REGIONI NON POSSONO OPPORSI A SCELTE NAZIONALI&#8221;.
(DIRE) Roma, 1 dic. - &#8220;La mozione approvata in Consiglio
regionale ha detto no, ma rispetto a scelte nazionali le Regioni
non si possono opporre. Fino ad oggi non abbiamo avuto veri atti
formali&#8221;. Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Renata
Polverini, intervistata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agenzia Dire</p>
<p>NUCLEARE. <span style="color: #ffff00;">POLVERINI:</span> &#8216;NO&#8217; DAL CONSIGLIO, MA NON È VINCOLANTE</p>
<p><span style="color: #ffff00;">&#8220;REGIONI NON POSSONO OPPORSI A SCELTE NAZIONALI&#8221;.</span></p>
<p>(DIRE) Roma, 1 dic. - &#8220;La mozione approvata in Consiglio</p>
<p>regionale ha detto no, ma rispetto a scelte nazionali le Regioni</p>
<p>non si possono opporre. Fino ad oggi non abbiamo avuto veri atti</p>
<p>formali&#8221;. Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Renata</p>
<p>Polverini, intervistata da Il Sole 24 Ore, parlando del nucleare</p>
<p>nel Lazio.</p>
<p>&#8220;Come presidente avro&#8217; il dovere di comunicare al Governo la</p>
<p>decisione del Consiglio- spiega Polverini- ma so anche che e&#8217;</p>
<p>un&#8217;indicazione non vincolante&#8221;. Alla giornalista che le chiede se</p>
<p>sia consapevole che se si partira&#8217; sara&#8217; da Montalto, la</p>
<p>governatrice risponde cosi&#8217;: &#8220;La mozione c&#8217;e', ma la competenza</p>
<p>non e&#8217; nostra, non possiamo fare nulla&#8221;.</p>
<p>(Mel/ Dire)</p>
<p>09:45 01-12-10</p>
<p>Agenzia Omniroma</p>
<p>NUCLEARE, BONESSIO (VERDI): &#8220;POLVERINI SVENDE LAZIO AL GOVERNO&#8221;</p>
<p>(OMNIROMA) Roma, 01 dic - <span style="color: #ff6600;">&#8221; La Polverini non conosce, o finge di</p>
<p>non conoscere la normativa, arrivando ad abdicare al ruolo</p>
<p>politico e istituzionale della Regione Lazio, vendendo di fatto</p>
<p>la Regione Lazio al nucleare del governo. Se davvero crede a ciò</p>
<p>che ha detto, allora sospendiamo subito i lavori del Consiglio</p>
<p>regionale, visto che la presidente ritiene sia del tutto</p>
<p>inutile, almeno faremo risparmiare soldi ai cittadini.</span> Secondo</p>
<p>la Polverini infatti il parere espresso dal Consiglio regionale</p>
<p>del Lazio, che si è espresso contro la localizzazione di</p>
<p>impianti nucleari sul suolo regionale, attraverso il voto di una</p>
<p>mozione, non conta nulla. Un voto, lo ricordiamo, espresso da</p>
<p>maggioranza e opposizione, che ha dato non solo un parere</p>
<p>politico, ma anche un parere di tipo tecnico, entrando nel</p>
<p>merito della questione&#8221;. Lo dichiara, in una nota, Ferdinando</p>
<p>Bonessio, presidente regionale dei Verdi.</p>
<p>&#8220;La stessa Polverini, come riportato nella nostra mozione, in</p>
<p>un&#8217;intervista del 19 marzo 2010 diceva che: &#8216;Il decreto</p>
<p>approvato dal Consiglio dei Ministri dice chiaramente che</p>
<p>nessuna decisione sarà presa senza il consenso delle Regioni&#8217;.</p>
<p>Le dichiarazioni rilasciate sulla stampa oggi, secondo le quali</p>
<p>il Consiglio non avrebbe la competenza politica per esprimersi,</p>
<p>sono false - continua - Quella votata nel Consiglio non è una</p>
<p>indicazione, ma un impegno del Consiglio regionale del Lazio</p>
<p>verso la Giunta. Invitiamo la Polverini a rileggere il decreto</p>
<p>legislativo 31/2010 del 15 febbraio, che dimostra di non</p>
<p>conoscere quando dice che la competenza in materia non è della</p>
<p>Regione. <span style="color: #ff0000;"><strong>Il decreto che disciplina in materia di localizzazione</p>
<p>degli impianti di produzione di energia elettrica e nucleare</p>
<p>dice chiaramente che il Ministero dello Sviluppo economico</p>
<p>sottopone all&#8217;intesa della Regione interessata, che si esprime</p>
<p>previo parere del Comune interessato, in merito ai siti preposti</p>
<p>alla localizzazione delle centrali&#8221;.</strong></span></p>
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		<title>APPELLO DELLA SCUOLA PISACANE DI TORPIGNATTARA IN ROMA - UN ESEMPIO DI CIVILTA’</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 10:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi prego di far girare e se lo condividete, aderire anche a titolo personale, all&#8217;appello in calce. Le adesioni vanno inviate a Vania Borsetti (maestra della scuola elementare Pisacane) all&#8217;email:  borsetti.vania@gmail.com
Il 15 Dicembre presso il Nuovo Cinema Aquila verrà proiettato il documentario &#8220;Una scuola italiana&#8221;
che narra proprio della splendida esperienza di questa scuola del quartiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vi prego di far girare e se lo condividete, aderire anche a titolo personale, all&#8217;appello in calce. Le adesioni vanno inviate a Vania Borsetti (maestra della scuola elementare Pisacane) all&#8217;email:  borsetti.vania@gmail.com</strong></p>
<p>Il 15 Dicembre presso il Nuovo Cinema Aquila verrà proiettato il documentario &#8220;Una scuola italiana&#8221;</p>
<p>che narra proprio della splendida esperienza di questa scuola del quartiere Torpignattara, nella quale  la &#8220;riflessione pedagogica di chi ci lavora, il disarmante calore che vi si respira all’interno, ma soprattutto gli sguardi e l’amicizia dei bambini che la frequentano, la collocano .. immediatamente dentro la migliore tradizione pedagogica italiana lasciandoci solo una domanda: fino a quando vorremmo considerare questi bambini stranieri?&#8221; (http://unascuolaitaliana.blogspot.com/)</p>
<p>APPELLO</p>
<p>L’attuale legge sulla cittadinanza in vigore in Italia oltre ad essere tra le più restrittive d’Europa rivela il suo aspetto discriminatorio in particolar modo riguardo ai bambini e le bambine di origine straniera nati/e sul territorio nazionale. Dopo essere nati/e e cresciuti/e qui al pari dei nostri figli e delle nostre figlie, debbono aspettare il compimento del diciottesimo anno di età e compiere estenuanti trafile burocratiche con  infiniti tempi di attesa per il riconoscimento legale  di un loro naturale diritto, quello di vivere e crescere e immaginare il loro futuro nel luogo dove sono nati/e  dove hanno le loro radici</p>
<p>Una recente disposizione del Ministro dell’Istruzione (Università e Ricerca) M.S. Gelmini prevede un tetto percentuale del 30% per gli alunni di origine straniera all’interno delle classi di nuova formazione, di qualsiasi ordine e grado, dalla scuola d’infanzia alla scuola superiore, senza specificare se il provvedimento debba riguardare i bambini e le bambine nati/e in Italia al pari di quelli/e arrivati/e con la propria famiglia da poco tempo, senza specificare l’attenzione al grado di comprensione ed espressione linguistica specifica di ognuno, senza valorizzare in alcun modo l’iter svolto fin qui dalle scuole, nella formazione delle insegnanti all’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, nella strutturazione di percorsi didattici appropriati, nel mettere in campo progetti di accoglienza efficaci per gli alunni e le loro famiglie.</p>
<p>Intorno al tema dell’accoglienza e integrazione degli stranieri c’è un fermento di iniziative e percorsi di successo nelle scuole di tutta Italia, che dovrebbe essere un modello anche in altri ambiti della società. Una cosa sola la scuola italiana ha sempre saputo fare,  e ci viene riconosciuta da tutta Europa come un’ eccellenza soprattutto della nostra scuola elementare, integrare le differenze. Dopo aver alfabetizzato migliaia e migliaia di analfabeti, dopo aver integrato qualsiasi diversa abilità all’interno della scuola, qualsiasi handicap,  le insegnanti e gli insegnanti Italiani stavano già rispondendo con successo alla modificazione sociale portata dai recenti flussi migratori, con la fatica tipica di chi sa di essere immesso in una dimensione nuova e dunque sperimentale.</p>
<p>La scuola italiana, soprattutto quella elementare e d’infanzia, sa rispondere alla società come essa è, e la sua storia lo dimostra. Servono risorse alla scuola per consentirgli di affrontare le complessità sociali e crescere in qualità, non classi modello costruite a tavolino di società che non esistono.</p>
<p>Le scuole immerse in quartieri ad alta concentrazione migratoria dovrebbero essere sostenute come scuole pioniere, apri pista di sperimentazione pedagogica e dovrebbe essere loro riconosciuto, e sostenuto dalle istituzioni,  l’enorme lavoro di mediazione sociale che svolgono sui territori.</p>
<p>Con la scuola dell’autonomia le famiglie hanno il diritto di iscrivere i loro figli e figlie nella scuola che ritengono opportuna. Creare degli sbarramenti  che di fatto risultano essere  basati solo sul colore della pelle o sul suono del cognome è discriminatorio, razzista e anti-costituzionale.</p>
<p>Non riconoscendo ai bambini e alle bambine nati/e qui la cittadinanza italiana, limitandone l’accesso nelle nostre scuole ci stiamo macchiando dell’odiosa responsabilità di creare una discriminazione e di instillare nei nostri figli e nelle nostre figlie un razzismo sottile e dannoso  per tutti e tutte e con il quale non è auspicabile che crescano.</p>
<p>Chiediamo al nostro governo:</p>
<p>·        CITTADINANZA PER I BAMBINI NATI IN ITALIA DA GENITORI STRANIERI</p>
<p>·        ABOLIZIONE DEL TETTO PERCENTUALE PER GLI ALUNNI FIGLI DI GENITORI STRANIERI  ALL’INTERNO DELLE CLASSI</p>
<p>·        SOSTEGNO ALLE SCUOLE DI “FRONTIERA”, PER L’IMPEGNO NELLA SPERIMENTAZIONE DIDATTICO/PEDAGOGICA E PER L’IMPORTANTE RUOLO DI MEDIAZIONE SOCIALE CHE SVOLGONO</p>
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		<title>IL LAZIO SENZA CENTRALI NUCLEARI</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 08:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo-masetti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
Mercoledì 24 novembre nel Lazio è STATO FERMATO IL RITORNO AL NUCLEARE.
 
Il Consiglio Regionale ha approvato una MOZIONE, presentata dal capogruppo dei VERDI, che dichiara il territorio  del Lazio indisponibile ad ospitare centrali nucleari, depositi di scorie ed impianti di arricchimento dell’uranio.
La inesistente maggioranza di centrodestra si è dissolta e l’opposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: large; font-family: Arial; color: red;"><span style="font-size: 20pt; font-family: Arial; color: red;"><img id="_x0000_i1030" src="http://it.mg41.mail.yahoo.com/ya/download?mid=1%5f62583%5fAJu97k0AAX0QTO6dNAp%2bJmvVUnA&amp;pid=1.4&amp;fid=Inbox&amp;inline=1" alt="" width="225" height="225" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman; color: navy;"><span style="font-size: 10pt; font-weight: normal; color: navy;"> </span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: x-small; font-family: Arial; color: navy;"><span style="font-size: 10pt; font-weight: normal; font-family: Arial; color: navy;"> </span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: large; font-family: Arial; color: red;"><span style="font-size: 20pt; font-family: Arial; color: red;">Mercoledì 24 novembre nel Lazio è STATO FERMATO IL RITORNO AL NUCLEARE.</span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: large; font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Arial; color: black;"> </span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: large; font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Arial; color: black;">Il Consiglio Regionale ha approvato una MOZIONE, presentata dal capogruppo dei <span style="color: #008000;">VERDI</span>, che dichiara <span style="color: #0000ff;">il territorio  del Lazio indisponibile ad ospitare centrali nucleari</span>, depositi di scorie ed impianti di arricchimento dell’uranio.</span></span></strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><strong><span style="font-size: large; font-family: Arial; color: black;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Arial; color: black;">La inesistente maggioranza di centrodestra si è dissolta e l’opposizione di CENTROSINISTRA, finalmente unita, ha fatto  valere le ragioni di chi non vuole consegnare la sciagura del nucleare alle prossime generazioni nel nostro paese.</span></span></strong></strong></p>
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